mercoledì 29 giugno 2011
mercoledì 4 maggio 2011
IO COME MAMMA
Eccoci quasi alla mia seconda "Festa della Mamma".
Sono mamma da quindici mesi e mi fà ancora effetto.
E' strano e nello stesso tempo straordinariamente bello sentirsi chiamare "Mmamma".
Come sono come mamma?
Il mio essere mamma sta tutto nella parola stessa: MAMMA.
M come Mettere mio figlio al primo posto nella mia vita
A come Accudire il mio bambino quotidianamente con dedizione, fatica, amore
M come Modificare il mio lavoro per stare più vicino al mio cucciolo
M come Mostrarmi a lui senza maschere cercando di essere un buon esempio
A come Amarlo immensamente
Questo post partecipa al giveaway di MammaMoglieDonna
martedì 3 maggio 2011
ATTIMI DA RICORDARE
La Micia. Si chiama Bimba, vive per lo più in lavatoio, ha le zampette rosa nuovissime, chilometri zero. Oggi voleva dormire beata sulla coperta sopra la panca della legna accanto al camino. Il Campione la voleva sul tappeto per strusciare i piedini col suo muso. In piedi appoggiato alla panca mi prendeva la mano, la avvicinava alla gatta e la portava per terra sul tappeto.
"Amore, la Bimba vuole fare la nanna, non vuole venire sul tappeto, lasciala stare"" "Mamma, gno". Grugnito.
La scenetta si è ripetuta identica per circa dieci minuti...
Lavare il musino. Il Campione in piedi sulla panchetta ikea, traballante, davanti al lavabo, io seduta sulla panchetta ikea, traballante, a sorreggerlo per lavargli manine e musino. A quindici mesi ha una memoria di ferro. Ricorda perfettamente tutto quello che vede, e tutto quello che provo a spiegargli. Sto per lavargli il muso quando si gira verso i miei capelli e cerca di prendere qualcosa. "Cosa vuoi amore?". Indica la molletta.
E' vero, è un maschietto, non dovrei mettergli le mollette, ma ha i capelli un pò lunghi e per lavargli la fronte qualche giorno fà mi è sembrato comodo e divertente tirare indietro i capelli fissandoli con la mia molletta.
Così, anche stasera, molletta, mega sorrisone del Campione, lavaggio musetto, e Campione che prima dell'asciugatura si toglie la molletta e la riporta verso i miei capelli.
Chi? Dove? Come? Quando?
"Amore, chi ti ha insegnato a masticare?" Gnonno"
"Amore, chi ti ha insegnato a scrivere?" "Gnonno"
"Amore, dove andiamo adesso?" Gnonna"
"Amore, dov'è andato il papà?"" Bruum"
"Amore, dov'è andata la nonna bis?" "Pepì" (a fare pipì).
"Amore, ti dai una grattitina?" E si gratta il petto con entrambe le manine.
"Amore, come fà il cavallo?" E segue imitazione del rumore degli zoccoli.
"Amore, e il cioccolato?" "Gnam gnam".
In bagno, dopo un cambio di pannolino: "Amore, ma chi ha fatto tutta questa puzza?""Mamma". ?!?!?!
"Amore, la Bimba vuole fare la nanna, non vuole venire sul tappeto, lasciala stare"" "Mamma, gno". Grugnito.
La scenetta si è ripetuta identica per circa dieci minuti...
Lavare il musino. Il Campione in piedi sulla panchetta ikea, traballante, davanti al lavabo, io seduta sulla panchetta ikea, traballante, a sorreggerlo per lavargli manine e musino. A quindici mesi ha una memoria di ferro. Ricorda perfettamente tutto quello che vede, e tutto quello che provo a spiegargli. Sto per lavargli il muso quando si gira verso i miei capelli e cerca di prendere qualcosa. "Cosa vuoi amore?". Indica la molletta.
E' vero, è un maschietto, non dovrei mettergli le mollette, ma ha i capelli un pò lunghi e per lavargli la fronte qualche giorno fà mi è sembrato comodo e divertente tirare indietro i capelli fissandoli con la mia molletta.
Così, anche stasera, molletta, mega sorrisone del Campione, lavaggio musetto, e Campione che prima dell'asciugatura si toglie la molletta e la riporta verso i miei capelli.
Chi? Dove? Come? Quando?
"Amore, chi ti ha insegnato a masticare?" Gnonno"
"Amore, chi ti ha insegnato a scrivere?" "Gnonno"
"Amore, dove andiamo adesso?" Gnonna"
"Amore, dov'è andato il papà?"" Bruum"
"Amore, dov'è andata la nonna bis?" "Pepì" (a fare pipì).
"Amore, ti dai una grattitina?" E si gratta il petto con entrambe le manine.
"Amore, come fà il cavallo?" E segue imitazione del rumore degli zoccoli.
"Amore, e il cioccolato?" "Gnam gnam".
In bagno, dopo un cambio di pannolino: "Amore, ma chi ha fatto tutta questa puzza?""Mamma". ?!?!?!
sabato 30 aprile 2011
FUORI TEMPO MASSIMO
A volte basta poco. Oggi ho avuto la sensazione di perdere l'equilibrio, quell'equilibrio lavorativo faticosamente raggiunto in diversi mesi.
E' arrivata una mail: Gentile Utente, si è resa disponibile presso la nostra scuola MIPSxxxxx un supplenza con le seguenti caratteristiche: sede di servizio Liceo scientifico Statale XXXX, città XXXX, orari XXXX, ecc...
Ricevo convocazioni per supplenze brevi e/o lunghe praticamente ogni settimana e non mi fanno nè caldo nè freddo. Oggi è stato diverso. Non ricordo di aver mai ricevuto, in dieci anni di insegnamento, una convocazione dal Liceo XXXX, il mio Liceo. In quelle aule sono cresciuta, come studente e come persona, ho incontrato insegnanti carismatici e preparati che hanno influenzato il mio sentire, ho conosciuto la mia più cara amica, ho inziato ad amare la matematica e le scienze. Sui quei banchi ho sudato sette camicie, ho lavorato tanto, mi sono arrabbiata, ho gioito dei piccoli ma per me grandi successi scolastici. In quel Liceo sono "diventata grande". E, da prof, quante volte ho sognato di entrare in quelle aule e sedere dall'altra parte della cattedra. Oggi l'opportunità è arrivata. Ma ho preso un impegno con la mia famiglia: in ufficio è un periodo di scadenze e non posso sottrarre ore alle già poche ore in cui sono presente. Non posso chiedere a mia madre un impegno maggiore con il bimbo per fare entrambi i lavori. Ho fatto una scelta che mi ha dato la possibilità di stare tutti i pomeriggi con il mio cucciolo, di vederlo diventare un ometto, fare i suoi primi passettini, dire le sue prime paroline . Non posso tornare indietro. Non adesso. Non è il momento. Sono fuori tempo massimo per quella supplenza. E va bene così.
Chissà perchè oggi mi lacrimano gli occhi. Sarà un pò d'allergia.
domenica 30 gennaio 2011
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